Gli Anni 40. La fine. 1947 e 1948.

Alla fine degli anni 40 Katharine Hepburn interpreto' altri quattro film  tre dei quali con il suo Spencer Tracy. Mare d'Erba (1947) Lo Stato dell'Unione (1948) e La Costola di Adamo(1949)

Kate e Spencer marito e moglie in Lo Stato dell'Unione. 1948.


Mare d'Erba

Il mare d'erba (The Sea of Grass) è un film del 1947 diretto da Elia Kazan e tratto da The sea of Grass, il primo romanzo di Conrad Richter (1937). È noto anche col titolo Mare d'Erba.

TRAMA.Nel 1880 un proprietario terriero del New Mexico, il colonnello James Brewton, sposa la bella Lutie Cameron, proveniente da una famiglia borghese di St. Louis. Successivamente la donna ha una bimba, però soffre estremamente la solitudine di quella splendida ma immensa prateria e dopo un paio d'anni la coppia decide di separarsi per un periodo di tempo, lasciando la figlia a casa. È proprio durante questa separazione che Lutie resta incinta del giudice "nemico" del colonnello...il tradimento è occasionale, ma è purtroppo sufficiente, però le fa anche comprendere che non può vivere lontana da suo marito. Torna così da lui, sinceramente intenzionata a confessargli il tradimento; l'uomo la riaccoglie a braccia aperte e lei non riesce più a trovare il coraggio di parlare. Stavolta la donna ha un bimbo, ma nel frattempo James ha ormai intuito tutto e dopo circa due anni Lutie si vede costretta a raccontargli l'accaduto. Così il marito, pur amandola, l'allontana, la donna torna a St. Louis, mentre i due bimbi restano col colonnello. Lutie tornerà da lui solo dopo una ventina d'anni, alla morte del figlioerba.

Kate e Spencer leggono il copione di Mare d'Erba. 1947.

Una foto pubblicitaria per Kate e Spencer Tracy per Il Mare d'Erba. 1947. Foto autografata.

Meravigliosa Kate allo specchio in Mare d'Erba. 1947.

Bel profilo della Hepburn per Mare d'Erba. 1947.

Kate con abito bianco e la sedia vittoriana. Mare d'Erba. 1947.

Kate con cappello in Mare d'Erba. 1947.

Kate tra i tecnici durante le riprese di Mare d'Erba. 1947.

Prova costume per Kate. Mare d'Erba. 1947.

Kate posa con un ombrellino per Mare d'Erba. 1947.


Canto d'Amore. 1947.

 

La Trama.

Robert Shumann, giovane compositore dalla vena feconda, conosce una pianista, Clara Wieck, se ne innamora e la sposa. Clara, benché possegga anche lei un grande talento musicale, decide di abbandonare la musica e votarsi completamente ai figli e a suo marito, che adora e per cui diventa musa di ogni composizione. Quando Robert muore, Clara rimane prematuramente vedova, rifiuta l'offerta di matrimonio fattale da Johannes Brahms e si dedica a divulgare e a far apprezzare le opere composte da suo marito per rendere il suo ricordo eterno.

Una Critica.

"Per adeguare la trama agli schemi hollywoodiani si è notevolmente alterata la verità storica, dando origine a un racconto convenzionale, vivificato soltanto dall'interpretazione di Katharine Hepburn, che ha reso con molta dolcezza la figura di Clara Wieck." 

Clara Wieck suona ad un suo concerto.Canto d'Amore. Foto autografata. 1947.

Kate come Clara Wieck suona un meraviglioso piano a coda dell'epoca. Canto d'Amore. 1947.

Il matrimonio in Canto d'Amore. Paul Henreid Katharine Hepburn.

Robert Schumann e Clara Wieck per Kate e Paul Henreid . Canto d'Amore. 1947.

La Hepburn con Robert Walker in una scena di Canto d'Amore. 1947.

Kate come Clara Wieck in Canto d'Amore.

Foto a colori pubblicitaria per Kate come Clara Wieck in Canto d'amore.

Song of Love. 1947. Kate in concerto.

Canto d'amore. Paul Henreid con Kate mentre suona. 1947.

Canto d'amore. Meravigliati alla finestra la notte di Natale. 1947.

Una foto autografata dalla Hepburn in una scena di Canto d'amore. 1947.

Canto d'amore. 1947 Bacio tra Henreid e la Hepburn.

Kate e Robert Walker. Canto d'amore. 1947.


Lo Stato dell'Unione. 1948.

LA TRAMA. L'industriale Grant Matthews viene convinto dalla sua amante Kay Thorndyke, subdola e ambiziosa proprietaria di un quotidiano, a candidarsi per il partito repubblicano nelle elezioni primarie per la presidenza degli Stati Uniti. Durante la campagna elettorale l'uomo viene accompagnato da sua moglie Mary, così come richiede la tradizione. Mary sa di lui e di Kay e soffre per il matrimonio compromesso. Tuttavia ha deciso di stare vicina a suo marito e di aiutarlo perché lo stima e sa che potrebbe essere un buon presidente.

Grant non è un ingenuo: è un abile imprenditore e un uomo d'azione (è anche pilota). Ma è anche un idealista, portatore di una visione politica nuova, oltre gli schieramenti, che guarda ai più deboli e agli emarginati pur muovendo dalle posizioni repubblicane. Per guadagnarsi la candidatura alle elezioni, deve però ottenere i voti della conventiondel partito e a tal fine si convince un po' alla volta a seguire le direttive di alcuni consiglieri politici messigli accanto dalla perfida Kay. Fra questi ci sono il navigato Jim Conover e il giovane e simpatico giornalista Spike MacManus.

In questo percorso Mary lo invita più volte a restare fedele a tutti i suoi principi ma ogni volta lui finisce per cedere ai compromessi della politica e dell'interesse. Giunta al limite della sopportazione e del disgusto per le manovre a cui il marito è ormai quasi costretto a partecipare, la donna gli toglie il suo supporto proprio la sera dello show tv che dovrebbe andare in onda da casa Matthews.

Grant a questo punto si ravvede e, in diretta nazionale, getta la maschera scusandosi con tutti gli spettatori e chiedendo perdono alla moglie; smaschera i loschi traffici con 'venditori di voti' che lo sostenevano e, pur ritirando la propria candidatura alla presidenza, fa finalmente un discorso sincero e appassionato su come vede la politica e la nazione.

Kate durante le riprese de Lo Stato dell'Unione. 1948.

Spencer Tracy, Katharine Hepburn, Van Johnson, Angela Lansbury. Foto pubblicitaria per Lo Stato dell'Unione. 1948.


Le Frasi del Film.

Frasi celebri dai dialoghi del film Lo Stato dell'Unione.

 
Raccomandazioni del vecchio Lewis Stone alla figlia da carriera, Angela Lansbury
Gli uomini sono deboli, vanitosi, idealisti, non accettano il dolore e non sanno sopportarlo fino in fondo. Le donne sanno essere concrete, se non cedono al sentimento. Non diventare mai sentimentale, Kay!
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Raccomandazioni del vecchio Lewis Stone alla figlia da carriera, Angela Lansbury
Gli uomini sono deboli, vanitosi, idealisti, non accettano il dolore e non sanno sopportarlo fino in fondo. Le donne sanno essere concrete, se non cedono al sentimento. Non diventare mai sentimentale, Kay!
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Katharine Hepburn al marito Spencer Tracy che vorrebbe ripudiare i propri princìpi per diventare presidente degli Stati Uniti
Il mondo ha più bisogno di gente onesta che di presidenti.

Kate un grande sorriso.

Kate durante una pausa delle riprese de Lo Stato dell'Unione. 1948.

Kate e Spencer abbracciati in Lo Stato dell'Unione. 1948


La Costola di Adamo. 1949.

Sono un paragrafo. Clicca qui per aggiungere o modificare un testo. Qui puoi raccontare ai tuoi visitatori chi sei e qual'è la tua storia.New York Doris Attinger, una casalinga madre di 3 figli esasperata dai tradimenti del marito Warren, comprata una pistola, lo pedina fino a casa dell'amante, per poi sparargli ripetutamente. Solo l'inesperienza con le armi impedisce alla donna di uccidere il fedifrago, che se la cava con ferite guaribili. In tribunale il caso è affidato al vice-procuratore distrettuale Adam Bonner (Adamo nel doppiaggio italiano). Sua moglie, l'avvocato Amanda Bonner, paladina femminista, decide di assumere quindi la difficile difesa della signora Attinger, oggettivamente una causa disperata, andando a trovarla in carcere. Adamo cerca di dissuaderla, ma Amanda è irremovibile. Contrariato dal dover fronteggiare la moglie in aula, la mette in guardia: sapendola molto determinata e agguerrita prefigura il risvolto turbolento sulla loro vita privata. Il caso calamita l'attenzione della stampa e del pubblico. Amanda si diverte nello stuzzicare il marito che, come la maggior parte degli uomini dell'epoca, non riconosce la parità di diritti fra i due sessi. Giunti in aula, gli accesi scontri portano inevitabilmente dei riflessi negativi nella vita privata dei coniugi Bonner. Amanda vuole dimostrare che la sua cliente era stata trascurata e maltrattata dal marito, che non voleva ucciderlo, ma solo proteggere la sua famiglia. Dopo alcune trovate che mettono anche un po' in ridicolo il marito, Adamo rompe con la moglie, contestandole di "giocare con la legge". Amanda sfodera un'arringa finale nella quale invita i giurati ad immaginare come avrebbero giudicato una situazione che invertisse i sessi dei soggetti coinvolti, cioè ipotizzando il caso di un marito che, furibondo per i tradimenti della moglie, arrivi fin quasi ad ucciderla per salvare il matrimonio. La Attinger viene inaspettatamente assolta dalla giuria. Adamo, sconfitto e furioso, irrompe quella sera stessa nell'appartamento del vicino, un assiduo spasimante di Amanda, che ora stringe sua moglie tra le braccia, minacciando entrambi con una pistola. Lei è spaventata, cerca di spiegargli l'equivoco della messinscena, gli dice di non avere il diritto di farsi giustizia da solo, perché nessuno ha diritto di trasgredire alla legge. Adamo si dice soddisfatto e addenta la pistola che è in realtà un dolce di liquirizia, usata solo per provocare la moglie a pronunciare quella frase che per lui vale come una rivincita dopo l'onta della sconfitta giudiziaria, e una sconfessione della tesi abilmente sostenuta dalla moglie. Ora è Amanda a sentirsi umiliata: i due, prossimi al divorzio, si incontrano da un contabile per la dichiarazione delle tasse. Quando si apre il capitolo della loro casa in campagna, il loro nido d'amore costruito col tempo pagando un'ipoteca, Adamo inscena commozione piangendo. La moglie, intenerita, lo abbraccia, abbandonano il contabile riunendosi. Raggiunta la casa in campagna, Adamo annuncia che il partito Repubblicano lo candiderà per la carica di Giudice capo della Contea. Amanda, sempre in vena di provocazioni, gli chiede se il partito Democratico abbia già scelto un candidato. Il marito le risponde dicendo che non sarebbe capace di sfidarlo nuovamente e gli svela di aver pianto apposta per riaverla a casa. Amanda allora gli dice che questo dimostra la sua tesi: la medesima capacità di uomini e donne di mentire, concedendo che esista una "piccola differenza". Adamo allora esulta citando in francese Vive la difference!

Kate legge il copione co n George Cukor per Adam's Rib. 1949.

A fidt for Amanda. Adam's Rib. 1949. Spencer and Kate.

Il Lettino del massaggio in La Costola di Adamo. Kate e Spencer, 1948

Una bella foto pubblicitaria per La Costola di Adamo. 1949. Kate e Spencer.


Gli Anni 50.

Sul set de Il Mago della Pioggia riposando. 1955.

Negli anni 50 la Hepburn giro' soltanto sette film, raccogliendo altre quattro candidature agli Oscar per La regina d'Africa, Tempo d'estate, Il Mago della pioggia e Improvvisamente l'estate scorsa.


La regina d'Africa. La trama e la recensione.

 

 
 
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UN FILM ENTRATO DI DIRITTO NELLA STORIA DEL CINEMA.
 
Recensione di Giancarlo Zappoli 
 

Africa all'inizio della prima guerra mondiale. In una piccola missione metodista condotta dal pastore Samuel Sayer e da sua sorella Rose la notizia dello scoppio delle ostilità viene portata da Charlie, un canadese semialcolizzato che trasporta merci su un'imbarcazione denominata African Queen. Di lì a poco i tedeschi, che presidiano la zona, incendieranno il villaggio e feriranno a morte il pastore. Charlie propone a Rose di allontanarsi con lui ma la donna ha un progetto ben più ambizioso. Venuta a conoscenza della presenza della "Luisa" (una nave della Marina tedesca) in un lago raggiungibile percorrendo il fiume su cui la Regina d'Africa sta navigando, vuole farla affondare utilizzando l'esplosivo che Charlie trasporta. La missione non sarà facile ma cementerà l'inizialmente difficile rapporto tra i due trasformandolo in amore.
"Una storia in cui due persone vanno su e giù su un fiume africano... A chi può interessare? Farete fallimento". (Il produttore inglese Alexander Korda a Sam Spiegel nel momento in cui quest'ultimo decide di produrre La Regina d'Africa). 
Non sono pochi i film entrati nella leggenda del cinema per il loro valore e per le vicende produttive che li accompagnarono ma questa opera di John Huston è sicuramente uno dei più esemplari. Perché sin dall'inizio si trattava di un progetto a rischio a causa del soggetto (finì invece per costare 1,3 milioni di dollari incassandone subito 4,3 e offrendo ad Humphrey Bogart l'Oscar quale migliore attore). Il rischio ulteriore era poi costituito dalle riprese in esterno realizzate nel continente africano (tra Uganda e Zaire) con un protagonista (Bogart) troppo abituato agli studios per apprezzare la stravaganza. Che invece interessava molto a Huston, all'epoca maniaco della caccia grossa all'elefante. Peter Viertel (chiamato a sostituire nella stesura della sceneggiatura Patrick Agee che la stava completando direttamente in loco) documenta questa passione nel romanzo che diventerà nel 1990 un film con lo stesso titolo Cacciatore bianco, cuore nero, diretto e interpretato da Clint Eastwood. Se a questo si aggiunge il piacere leggermente sadico che il regista provava nel mettere in difficoltà gli attori il quadro è completo. Basti citare la scena in cui Charlie/Bogart è assalito dalle sanguisughe per capire come "il Mostro" (come lo chiamavano sul set) si divertisse. In studio fece portare un secchio pieno di veri anellidi salvo poi usarne di finti. Solo per mettere in tensione fino all'ultimo l'attore.
Sul piano linguistico affascina ancora oggi la sfida colta da Huston nel realizzare un film che va oltre i generi consolidati. Infatti commedia, romanticismo, avventura e dramma si alternano e si fondono in un'opera sostanzialmente teatrale. Perché, sequenze iniziali e finali a parte, La Regina d'Africa è una pièce teatrale a due il cui palcoscenico è costituito dalle assi della scatarrante imbarcazione. La morte incombe e segna il percorso nonostante l'imposizione produttiva di modificare il finale del romanzo di C.S. Forester che si concludeva con il fallimento dell'impresa e la scomparsa di Rose nei flutti. Huston, nonostante l'happy end, scava nei corpi dei suoi protagonisti spingendoli allo stremo per compiere un'impresa non 'eroica' (non ne hanno le caratteristiche) ma 'necessaria'.
In questo va tenuto conto del fatto che il romanzo era stato pubblicato nel 1935, che c'erano stati due tentativi abortiti di tradurlo per lo schermo con le coppie Laughton/Lanchester e Davis/Niven ma che ora sulla pelle di molte famiglia americane bruciavano ancora i segni di una guerra vinta contro i tedeschi che era però costata le vite di molti soldati Ryan. 

 

 

La Regina d'Africa. 1951.

Kate e Humphrey.

Le Regina d'Africa e' un  film del 1951 diretto da John Huston.

Prodotto dalla Horizon Pictures, il film è il primo girato in Technicolor da Humphrey Bogart e Katharine Hepburn, due dei più affermati divi di Hollywood. La colonna sonora del film, composta da Allan Gray, è suonata dalla Royal Philharmonic Orchestra sotto la direzione di Norman Del Mar. Da notare comunque l'assenza di musica per gran parte del film, a partire dai titoli di testa che scorrono sullo sfondo dei paesaggi africani sostenuti solo dai suoni della natura.

Nel 1953 Peter Viertel, che ha collaborato con John Huston e James Agee all'adattamento della sceneggiatura, ha descritto la sua esperienza, in versione romanzata, nel libro Cacciatore bianco, cuore nero. Nel romanzo si seguono le imprese di un regista dispotico che blocca la produzione del suo film girato in Africa a causa di una ossessiva caccia all'elefante. La storia è stata portata sul grande schermo da Clint Eastwood nel 1990 nel film omonimo.

In Italia il film è uscito il 18 dicembre 1952.

Kate stile The African Queen su una vecchia auto. 1951. Una mia supposizione.

Kate-Rose in La Regina d'Africa. 1951. Il Grande Cappello.

Intensa Kate sull' African Queen. 1951.


Aneddoti sul film

 

Cecil S. Forester, l'autore del romanzo da cui è tratto il film, scrisse due finali diversi, uno presente nell'edizione americana e l'altro in quella inglese. Nella versione americana, Rose e Charlie vengono consegnati agli ufficiali britannici che fanno poi saltare in aria la "Louisa". Nel finale della versione inglese la "Queen" colpisce la "Louisa" distruggendola, dopo di che Rose e Charlie scendono sulla spiaggia e raggiungono gli inglesi.[2] La storia fu inizialmente acquistata dalla Columbia che voleva affidare i ruoli principali a Charles Laughton e a sua moglie Elsa Lanchester (i due attori furono invece interpreti di Il vagabondo dell'isola (1938), una storia simile che si rivelò però un fallimento al botteghino).[2] Successivamente vennero presi in considerazione, per la parte maschile, David Niven e Paul Henreid mentre il ruolo femminile venne offerto a Bette Davis prima nel 1938 e successivamente nel 1947 con James Mason per il ruolo di Charlie. L'attrice dovette rinunciare a causa di una gravidanza e quando, nel 1949, tentò di nuovo di proporsi per la parte la scelta era già stata rivolta verso Katharine Hepburne e la Davis dovette 'accontentarsi' di Eva contro Eva (1950).[2]

Kate una foto stupenda per La regina d'Africa.

La dolce Kate come Rose in La regina d'Africa. 1951.

Kate leggendo il copione di The African Queen. 1951.

Un sorriso di Kate sul set di La regina d'Africa. 1951.

Un altro bel sorriso di Kate sul set di La regina d'Africa. 1951.

Kate con gli occhi socchiusi in una scena da La Regina d'Africa. 1951.

Meravigliosa Kate sul set de La regina d'Africa. 1951.

Una rara e bellissima foto di scena con Katharine Hepburn e Humphrey Bogart in La Regina d'Africa. 1951.

Humphrey and Kate in The African Queen. 1951.